Allestimento variante 1 
Allestimento variante 2
Allestimento variante 3

THE DREAM è un progetto realizzato durante la frequenza del corso di Installazioni Multimediali all’Accademia di Belle Arti di Venezia.

L’installazione è pensata per uno spazio interno, una stanza di medie dimensioni  completamente dipinta di nero. Alle pareti sono fissati disegni realizzati con inchiostro e raffiguranti volti dai lineamenti smembrati, liquefatti.

L’ambiente è buio, le immagini dei disegni si percepiscono ma sono scarsamente illuminate da due neon disposti verticalmente ai due lati della stanza.

Da due altoparlanti visibili esce il suono asincrono della voce dell’artista preregistrata che scandisce ritmicamente parole emerse dalla scrittura automatica. Ognuno dei due altoparlanti diffonde il suono in tempi diversi in modo da creare alternanza e sovrapposizione della voce proveniente da due diversi punti della stanza. 

La porta della stanza è tenuta chiusa e ogni visitatore è invitato ad aprirla per penetrare nello spazio.

Lo scopo del progetto è di provare a descrivere la labile soglia che si interpone tra lo stato di veglia e lo stato di sonno, guidando il visitatore in un percorso dove viene stimolato ad entare in contatto con il luogo attraverso la percezione audio visiva.  Ho scelto il colore nero per la stanza per creare un ambiente straniante e fortemente diverso dall’esterno da cui proviene il visitatore. Ho pensato ad un’atmosfera che evocasse il sogno, il momento in cui il subconscio prende il sopravvento ed emerge processando esperienze e sensazioni.

L’ambiente è scarsamente illuminato per focalizzare l’attenzione del visitatore sull’installazione visiva e sul suono che, rimbalzando da due punti diversi dalla stanza, restituisce una vaga misura dello spazio in cui si trova. Ho progettato un ambiente con un tipo particolare di illuminazione che simulasse attraverso la penombra un abisso da cui fare emergere parzialmete i volti dipinti nei disegni.

Per realizzare i disegni ho utilizzato l’inchiostro nero, perchè permette di creare delle forme liquide e quasi astratte aderenti alle pareti. L’installazione evoca un passaggio, un portale attraverso il quale si entra in mondo profondo e interiore, sconosciuto alla ragione. 

La scelta di utilizzare la scrittura automatica è finalizzata a produrre un suono ritmato, una dimensione performativa dove la perdita di senso del linguaggio mira ad accrescere la capacità percettiva. La voce agisce come strumento e come suono. Ho ragionato sulla possibilità di produrre un suono evocativo utilizzando la mia voce, modulando ritmicamente la sua diffusione su due tracce asincrone. All’esperienza visiva ho quindi aggiunto quella uditiva per ottenere una partecipazione più coinvolgente del visitatore.

DRAWINGS INSTALLATION AT ART NIGHT VENEZIA 2023 

GIUDECCA2 – VENICE ACADEMY OF FINE ARTS